Posted by: webgte on: December 3, 2011
Inoltre il libro Einaudi vanta pregevoli traduttori e soprattutto un curatore eccellente come Vincenzo Martorella che l’ha corredata di tante cose importanti, fra le quali una storia all’incontrario di un secolo di jazz italiano intitolata «Il Saltarello del Cannibale» scritta da lui, un Glossario e tante immagini bellissime in bianco e nero di repertorio e d’autore.
Naturalmente, mentre scrivo non ho ancora ultimato la lettura del libro in italiano, ma l’ho subito sfogliato a fondo con l’occhio attento del cultore di jazz (di lungo corso, per quanto mi riguarda) cominciando poi a divorarlo come si deve e come merita.
Il trombettista licenzia per Ecm “Tribe”, realizzato con il suo omonimo quintetto di giovani nel quale il trombonista Gianluca Petrella e il pianista Giovanni Guidi hanno ormai conseguito consensi internazionali.
Nella Basilica di San Simplicio di Olbia, Girotto e Biondini hanno gareggiato in perfezione formale ed espressiva variando due temi, Aires Tango di Girotto e Prendere o Lasciare di Biondini, e lanciandosi l’uno e l’altro in improvvisazioni totali».
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-11-11/storia-jazz-targata-einaudi-164605.shtml?uuid=AagL8iKE