Posted by: webgte on: January 31, 2009
Roma – «Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo». È quanto affermato ieri dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in una nota trasmessa dalla Radio Vaticana. L’accostamento tra la Shoah e il mistero di Dio e della Croce rende «tanto più grave», per il portavoce del Papa, la negazione quando «viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica».
La dichiarazione lapidaria del Vaticano sembra chiudere in questo modo la lunga settimana di polemiche iniziata il 24 gennaio scorso, quando Benedetto XVI ha firmato il documento che revoca la scomunica ai quattro vescovi scismatici lefebvriani che nell’88 ricevettero l’ordinazione episcopale da monsignor Lefebvre senza il permesso del Papa. Settimana segnata – proprio in prossimità del Giorno della Memoria – dalla dure polemiche legate alle dichiarazioni negazioniste rilasciate da uno dei vescovi “perdonati”, Richard Williamson, a una televisione svedese. Dopo i ripetuti appelli del mondo ebraico, mercoledì Benedetto XVI ha pubblicamente espresso la propria solidarietà ai «fratelli» ebrei ricordando l’Olocausto e condannando il negazionismo.
«Il Papa – ha ricordato ieri padre Lombardi – ha ripreso la profonda meditazione del suo discorso nel campo di concentramento di Auschwitz.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325051